La nuova linea funiviaria doveva garantire il conseguimento dei seguenti obiettivi: · Realizzare il collegamento funiviario continuativo fra le stazioni di Cervinia e Plateau Rosa con stazione intermedia per salita/discesa passeggeri a Plan Maison. ·Una capacita di trasporto pari a 3.000 persone/ora nei due sensi di marcia. · Veicoli chiusi per fornire protezione ai passeggeri contro eventuali avverse condizioni meteo, dotati pertanto di posti a sedere per assicurare un adeguato livello di confort durante il viaggio. · Garantire la funzionalita dell’attuale collegamento Cervinia-Plan Maison-Plateau Rosa durante la costruzione della nuova tratta. · Garantire flussi di facile accesso del pubblico da e per le nuove stazioni ed altresi un facile accesso da e per i parcheggi in localita Cervinia in tutte le stagioni, nonche dalle piste di sci durante la stagione invernale. · Realizzare stazioni con una veste architettonica innovativa, capaci di integrarsi funzionalmente con i fabbricati esistenti, assicurando agevoli vie di comunicazione con i servizi contenuti.
Proposta architettonica. La configurazione architettonica delle 3 stazioni di partenza, intermedia ed arrivo, possiede un carattere fortemente legato alla configurazione montana dominata dal Cervino. Il linguaggio stilistico comune che si e voluto dare alle stazioni si ispira principalmente all’ambiente invernale dell’alta quota e si richiama ai mutevoli aspetti figurativi della neve e del ghiaccio, al susseguirsi di giochi di luci e ombre che questi elementi naturali quanto stupefacenti inscenano con variegate forme appartenenti unicamente all’alta montagna e ai suoi ghiacciai. In tal senso sono stati introdotti nei progetti non solo elementi figurativi di moderna concezione,in linea con le piu moderne realizzazioni funiviarie del momento, ma anche di avanzata tecnologia, ovvero volti a migliorare l’impatto anche sotto i profili della sostenibilita e della rigenerazione energetica. Sulle coperture delle 2 stazioni di partenza e intermedia, sono stati previsti pannelli fotovoltaici di tipo cristallino planare opacizzato al fine di evitare emissioni riflettenti, con conseguente apporto di energia per le funzioni con destinazione civile. La volonta assunta anche dalla Cervino S.p.A. di dare una veste innovativa all’infrastruttura, va nella direzione di conseguire ideee proposte per un concetto rappresentativo fortemente alternativo rispetto a cio che esiste, con l’obiettivo di intraprendere un percorso che potra certamente contribuire al processo di miglioramento della scena urbanistica locale, cresciuta in modo eterogeneo dal dopo guerra ad oggi in particolare sui siti di Breuil-Cervinia e Plan Maison.
Stazione di partenza La stazione di partenza, prevista in sostituzione dell’attuale volume che riveste la cabinovia a 6 posti, e progettata con una strutturata multipiano prevalentemente aperto sui fronti nord, est, accostato a ovestal piazzale soprastante le attuali biglietterie. L’innovativa veste poliedrica, costituita da prismi in sequenza fino a formare un volume poligonale eterogeneo quanto stupefacente, fronteggia la zona di arrivo dei visitatori sia dalla strada (Via Giomein) sia dai parcheggi e dalla pista, offrendo un’immagine di forte suggestione, decisamente alternativa rispetto all’esistente.La stazione e comodamente raggiungibile sia dalle biglietterie, sia dalla pista tramite coppia di scale mobili. Il volume contiene oltre alla nuova telecabina 3S, un noleggio con deposito sci, un corpo biglietterie distaccato,un bar-ristoro, servizi tecnici, officine e magazzini che di fatto sostituiscono la storica volumetria degli impianti a valle di Cervinia).
Stazione Intermedia La stazione intermedia assembla in un’unica costruzione i 2 sistemi meccanici funiviari contrapposti del secondo tronco con una deviazione angolare della linea di circa 35°.Sebbene la struttura sia prevalentemente progettata in sottosuolo, per contenere parcheggiati ben 30 battipista, una stazione di innevamento oltre ad officine e magazzino veicoli, emerge all’esterno con un’innovativa e slanciata struttura architettonica, connotata da forte scenografia e dinamismo.
Stazione di arrivo La stazione di arrivo si incunea sul ripido versante roccioso a est della Testa Grigia, rappresentando con la sua configurazione architettonica piu austera rispetto alle due stazioni inferiori, un’immagine glaciale rivolta a creare un legame permanente con il luogo in cui sovrastano ghiacciai e nevi perenni. Rispetto al volume architettonico che riveste la meccanica della stazione, i corpi sul versante sud e le vetrate disegnate come fessure verticali, ricordano i seracchi dei ghiacciai ormai vicini. Il bianco domina su ogni cosa e accompagna forme nitide e pulite, sotto le quali si sviluppano ordinatamente gli spazi tecnologici e gli ambienti per i passeggeri e gli operatori. Lo scavo quasi chirurgico per permettere di posizionare il piano imbarco entro il confine italiano sullo stesso livello di quello svizzero e collegare in sottosuolo i 2 impianti. Non lontano dalla stazione di arrivo della funivia Cime Bianche Plateau Rosa, per chi osserva su quel versante la nuova stazione si trova di fronte ad una fitta composizione di forme alpine, con il Cervino che domina sul fondo e su ogni cosa.
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